13/08/2009 - DUE MONDI DIVERSI capire il perché, spesso, è difficile collaborare
“con questi dati abbiamo già stampato” la frase più ricorrente con cui l’agenzia trasmette i dati allo stampatore esprime già tutti i malintesi e il divario che separa i due mondi.
Forse il designer intende dire che con quei dati la sua stampante ha realizzato uno stampato.
Forse il designer non sa che troppo spesso i dati non sono riproducibili: ci sono molti colori speciali, scritte di corpo troppo piccolo, un codice barre microscopico, ombre con una copertura del 400% direttamente sulla doratura ecc…
Ma la risposta giusta è che vengono da due mondi diversi.
L’elegante brochure aziendale sul monitor e nelle stampe a colori fatte in agenzia ha un effetto creativo entusiasmante. Ma le sperimentazioni troppo spinte sono spesse volte al di sopra delle possibilità di realizzazione, da sempre è stato così. Il designer e il product manager approvano soddisfatti un design che in pratica non funziona.
Il compito di chi lavora sull’altro mondo spesso rompe le uova nel paniere, così il designer vede la sua idea fatta a pezzi, il product manager resta deluso e il prodotto finale assume un aspetto non entusiasmante.
L’utilizzatore finale, forse, non se ne accorge nemmeno, ma è molto probabile che il committente per il prossimo stampato cambi agenzia; senz’altro accadrà questo piuttosto che cambiare il metodo.
In comunicarte i due pianeti sono entrati nella stessa orbita e da tempo qui si parlano entrambe le lingue: condividere le professionalità, le conoscenze e i mezzi, per far sì che un'ottima idea possa anche essere stampata.