14/11/2007 - ORO... attenzione maneggiare con cautela
Qui non si scherza entra in gioco il sovrano assoluto della tavolozza del creativo...
Tanto snob da rifiutare la denominazione di semplice "colore", tanto unico da non poter essere riprodotto da una normale macchina da stampa. Pensate che la parola dorato indichi semplicemente una finitura? Grosso errore...
L'oro e' la presunta pietra filosofale della comunicazione visiva, che richiede tuttavia la perizia del piu' abile degli alchimisti affinche' le sue virtu' non rivelino quel lato nascosto, tagliente e insidioso, proprio di tutte le cose seducenti. L'uso e' chic, l'abuso e' cheap: basta davvero pochissimo per oltrepassare quella sottile linea che divide il buon gusto dal pacchiano.
L'oro, in cosmesi, trova un habitat naturale in cui esporre il meglio del proprio bagaglio comunicativo: non e' un messaggio giovane, ne' particolarmente sfacettato o ricco di interpretazioni...
Si tratta di una stigmata senza tempo, un patrimonio di significati raccolti presso ogni popolo, razza o cultura fin dall'antichita'.
L'ORO e' l'ORO.