16/01/2008 - NON VI E' INNOVAZIONE SENZA TALENTI la tecnologia informatica è un importante catalizzatore...
dell’innovazione ma non vi è vera innovazione senza talenti; le tecnologie informatiche utilizzate da persone senza talento non generano alcuna innovazione, anzi possono decretare il fallimento di un’iniziativa. Le tecnologie informatiche possono essere un grande strumento di espressione dei talenti e possono aiutarli a generare nuove idee, ma tecnologie e talenti non bastano, è necessario avere tanta curiosità e soprattutto il coraggio di rischiare il cambiamento.
L’utente finale deve essere al centro di un qualsiasi processo di innovazione tecnologica.
E’ necessaria una grande maturità culturale perché sia chiaro che lo scopo dell’innovazione tecnologica è soddisfare i bisogni dell’utente finale. Molti passi in avanti sono stati compiuti da questo punto di vista con l’introduzione delle nuove tecnologie, l’utente finale ha acquisito delle capacità e un’autosufficienza prima inimmaginabili (ad esempio la possibilità di gestire il proprio conto corrente o interagire con la Pubblica Amministrazione), ma al contempo vi è ancora un grande gap tra quello che le tecnologie permettono di realizzare e la capacità degli utenti e delle organizzazioni di governare queste tecnologie. La strada non è obbligare all’utilizzo delle tecnologie, ma favorire la diffusione tra gli utenti di una capacità di governo delle stesse.
Innovare non vuol dire solo adottare tecnologie innovative, ma anche attuare innovazione di processo. L’introduzione di tecnologie informatiche senza una riorganizzazione dei processi aziendali non genera necessariamente innovazione.
E’ necessario favorire il dialogo tra gli utenti di business e i tecnologi. La possibilità che le tecnologie informatiche possano stimolare o favorire un processo di innovazione passa dalla capacità delle persone di business e dei tecnologi di parlarsi e di sapersi ascoltare. I produttori di tecnologia insistono sempre più su concetti come Business Technology o tecnologia vicina agli utilizzatori e non agli operatori It, promettendo di produrre oggetti facilmente configurabili secondo il linguaggio del business. Se questa promessa fosse mantenuta, utenti di business e tecnologi potrebbero condividere un background culturale che ne favorisca il dialogo valorizzandone le rispettive competenze.
In conclusione possiamo affermare che il binomio Information Technology – Innovazione semplifica eccessivamente il reale rapporto tra questi e non evidenzia il vero fattore scatenante l’innovazione: la persona.
L’Information Technology è un potente strumento per favorire e sviluppare l’Innovazione, ma anche perché questo avvenga è necessaria una specifica educazione e uomini desiderosi di affrontare quotidianamente il rischio di innovare.